Oltre 40 anni di esperienza nell'interpretazione dei Tarocchi

03
De
Perché non faccio nessun gratuito ne offerta conoscitiva
03.12.2020 16:09

Ecco a voi un breve riassunto in poche parole del motivo per il quale non si regalano opere occulte!! 

Un operatore dell'Occulto serio (il Cartomante fa parte di questa categoria) non regala nulla; perché lui stesso deve "pagare"  delle entità per farle da scudo, lui stesso ha delle protezioni specifiche, talvolta molto care; che lo tutelano. 

 

l'operatore serio sa benissimo che per ogni operazione fatta, anche una semplice lettura di Tarocchi, ci si espone ad una sorta di credito con le forze occulte; e che nessuno fa niente per niente anche nel mondo dell'invisibile. 

Chi lavora seriamente non prenderà mai questi rischi regalando consulti a perfetti sconosciuti, ma neanche ad amici e parenti.

Chi regala non è un vero operatore, e mette a rischio se stesso ma ancor di più il consultante.  Regalando il suo operato non tutela se stesso e non tutela chi lo interroga da un colpo di ritorno. 

L'energia  di ritorno sarà molto piu potente perché rafforzata da tutte le energie raccolto sul suo traggitto di andata e ritorno e si ritorcerà contro l'operatore ma sopratutto contro il mandante in modo più forte. 

Inoltre  essendo un operatore inesperto (lo si capisce dal fatto che fa regali malgrado ci siano dei grossi rischi per se e per gli altri) il suo operato non arriverà mai a meta! Ma di sicuro arriverà indietro un caro colpo di ritorno. 

In riassunto, chi è bravo non ha bisogno di regalare; al contrario più è bravo e più sarà caro (per diventare sempre più bravo un operatore dell'occulto deve spendere molto in protezioni ed aiuto alle entità che lo illuminano) altrimenti non "vede" proprio nulla. 

-----------

Copierò di seguito vari estratti da un articolo molto interessante in merito, scritto da Tragicominco (di cui vi metterò il link sotto per chi volesse approfondire l'argomento) 

Qualche estratto dall'articolo di Tragicomico 

"Per mezzo della magia è possibile che le cose, così come gli eventi, cessano di essere ciò che sono per divenire ciò che noi desideriamo che siano.”. Ma è bene sottolineare anche i rischi e il “prezzo da pagare”. E il colpo di ritorno, rientra tra queste controindicazioni.

Bisogna sapere che l’energia di “ritorno” sarà molto più carica e potente, rafforzata dalle altre energie che sono state raccolte durante il tragitto di andata e ritorno. Di questo rientro di energie amplificate ne ha parlato Gerald Gardner, sacerdote britannico della wicca, definendo quest’amplificazione come la “Legge del Tre“. In base a questa Legge infatti, ogni azione che “ritorna”, tornerà indietro moltiplicata per tre volte.

la magia nel suo aspetto esoterico, equivale a trasformazione. Ma per trasformare occorre interferire con il normale flusso di energie. Perciò ci si espone sempre, in qualsiasi caso, a una sorta di credito nei confronti delle forze cosmiche a prescindere da quelle che, sulla carta, sono le nostre intenzioni. Detto in altre parole, anche negli ambienti “invisibili” c’è sempre un prezzo da pagare, e nessuno fa niente per niente.

Per questo motivo tutti quelli che operano in magia, e relativi committenti, a prescindere dalla forma, dai tempi e dalla quantità di rituali compiuti, devono tenere sempre a mente che niente è scontato e che la possibilità di un colpo di ritorno sono piuttosto alte.

Lo dico con cognizione di causa: i maghi di oggi non sono più come quelli di una volta. Al giorno d’oggi sono tanti i ciarlatani, gli improvvisati e i maghi inesperti, non essendoci più le scuole esoteriche di una volta. E anche gli stregoni da cui poter apprendere sono sempre meno. Pertanto, se i veri praticanti dell’occulto sono meno, ma le richieste aumentano, è ovvio che nel mezzo ci sono parecchi mercanti dell’occulto che praticano un’arte tanto potente quanto pericolosa. E così come si rischia quando ci si affida ad un medico incapace, allo stesso modo (se non di più!) si rischia nell’affidarsi ad un mago dilettante.

L’abilità e la bravura del mago consiste nel far sì che il proprio messaggio inviato, attraverso particolari riti e concentrazioni di potere, abbia la forza e l’efficienza di penetrare la bolla dell’individuo bersagliato. Una tattica che ricorda molto quella del cavallo operata dai greci per espugnare le mura della città di Troia. Lo stesso avviene per espugnare la bolla. A volte si tratta di inganno, altre volte può essere una forzatura. Ma, come ho già largamente anticipato, può succedere che la bolla dell’individuo resta ben chiusa e il messaggio è respinto potentemente a chi l’ha inviato. Si manifesta così il colpo di ritorno.

Torno a sottolineare che nel caso di un colpo di ritorno, questo si ritorce contro l’operatore ma anche, e delle volte soprattutto, sulla persona che ha chiesto di farlo. In sostanza è il mandante, e non solo l’esecutore, a subire il colpo di ritorno. Questo perché l’operatore ha cura di cautelarsi, con protezioni specifiche, che lo sottraggono da eventuali ritorsioni. Inoltre “paga” molto bene altre entità con lo scopo di fargli da scudo. Mentre il mandante è spesso una persona “normale” che ha poca dimestichezza verso certi ambienti e se trova un operatore incapace che non lo avvisa o non lo protegge, è potenzialmente vittima di conseguenze poco piacevoli. E non solo lui, ma anche l’ambiente che lo circonda.

Se vuoi leggere l'articolo intero : https://www.tragicomico.it/colpo-di-ritorno/

Commenti


Informativa sulla privacy
Sito web gratis da Beepworld
 
L'autore di questa pagina è responsabile per il contenuto in modo esclusivo!
Per contattarlo utilizza questo form!